Se per le vostre Vacanze in Sicilia venite a Palermo vi prego di non chiedere in giro dove potete trovare “GLI ARANCINI“! Si chiamano ARANCINE quelle deliziose palle di riso fritte…;-)

Sono rigorosamente “fimmine”, anche perché il nome rimanda proprio all’arancia, il frutto, date le sue le dimensioni e il colore dorato della impanatura. Le dimensioni possono variare, ma solitamente le sfere posseggono un diametro di circa 7 o 8 centimetri; a Palermo c’è il famosissimo “Bar Touring” che prepara la cosiddetta “Arancina Bomba”, perché appunto è più grande rispetto alla forma classica.

Per quanto riguarda “la conza” (la farcitura), noi palermitani le mangiamo “ a Burro” o “a Carne”.

Mi spigo meglio: tradizionalmente l’arancina di forma sferica viene condita con il riso bollito aromatizzato con lo zafferano, ragù di carne, pisellini e mozzarella; quella che possiede invece una forma più allungata è l’arancina “al burro” cioè farcita con prosciutto e mozzarella.

Diciamo che la tradizione culinaria siciliana in generale prevede solo queste due varianti, anche se molti bar e rosticcerie panormite si sbizzarriscono con ingredienti diversi: esistono le arancine con gli spinaci, quelle al salmone, con i funghi ecc..

Inoltre per chi non ama la frittura, è possibile anche gustare “l’arancina al forno”: al posto del della classica impanatura fritta, troverete un involucro fatto di pasta sfoglia cotto rigorosamente a forno! Vi consiglio di assaggiarla, anche se larancina va mangiata fritta!

UN PO’ DI STORIA

Le origini si fanno risalire al popolo arabo che era solito mangiare riso e zafferano condito con erbe e carne. Invece l’impanatura e la frittura sembra venire dalla corte di Federico II, quando si cercava un modo per trasportare le pietanze durante i viaggi o le battute di caccia.

L’impanatura croccante, assicurava e continua a farlo, un’ottima conservazione del riso e della farcitura, oltre a permettere un facile trasporto.

Oggi le arancine rappresentano il cibo da strada più esportato dalla nostra bella terra, per le destinazioni più svariate!

A Palermo per tradizione vengono acquistate o preparate in casa, per la festa di Santa Lucia il 13 dicembre, giorno in cui per devozione alla Santa, che secondo il Pitrè “serba sani gli occhi dei suoi devoti”, si fa digiuno di pane e pasta.

Ogni momento è quello giusto per magiare un’ottima arancina! Buon Appetito da Vacanze Siciliane!

Iscriviti alla nostra newsletter

* Campi obbligatori

Commenta