Intanto tanti auguri a tutte le donne di nome Lucia da Vacanze Siciliane.net!

Oggi articolo anti crisi… Le arancine non le compriamo, ma le facciamo in casa! Vediamo insieme la ricetta:

Ingredienti per circa 20 arancine – 1,300 kg di riso superfino arboreo (oggi si può reperire quello adatto per arancine e sformati), tre litri circa di brodo di carne o vegetale, 1 cipolla, 100 grammi di burro, 2 bustine di zafferano (meglio ancora quello in fili), 250 grammi parmigiano grattugiato, 200 grammi di primosale tagliato a cubetti, olio di semi di mais per friggere, pangrattato abbondante.

PER QUELLE “A CARNE” PREPARATE IL RAGU’:

400 grammi tritato di carne di manzo, 1 cipolla, 100 grammi concentrato di pomodoro, 50 grammi di parmigiano grattugiato, 2 foglie di alloro, 2 chiodi di garofano, 200 grammi di piselli freschi al netto delle bucce (vanno bene anche i pisellini surgelati), olio extra vergine d’oliva, ½ bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b..

PROCEDIMENTO – Se vi è possibile preparate il risotto circa dodici ore prima di realizzare le arancine perché deve essere freddo e l’impasto deve avere una consistenza dura e appiccicosa.

Preparate il brodo nel quale andrete a sciogliere lo zafferano. In un tegame capiente, fate appassire la cipolla tagliata finemente (non deve imbiondire), aggiungete il riso e fatelo tostare e sempre mescolando, aggiungete il brodo, ben caldo, poco per volta e portare il riso a cottura. Scendete dal fuoco e amalgamate con il parmigiano grattugiato e versate il tutto in un piatto grande e fatelo raffreddare.

PREPARIAMO IL RAGU’ – Soffriggete in un tegame la cipolla con l’olio. Aggiungere il tritato e fatelo rosolare a fuoco vivace, facendo attenzione a sgranarlo bene con un cucchiaio di legno, quindi sfumate con il vino.

Unite sale, pepe, alloro, chiodo di garofano e il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua (il ragù, alla fine deve risultare denso, quasi asciutto) e, a cottura ultimata, il parmigiano.

Fate cuocere i piselli (se usate quelli surgelati, fateli scongelare in acqua salata bollente con 1 foglia di alloro e un pizzico di zucchero), scolarli e unirli al ragù freddo.

ADESSO CREIAMO L’ARANCINA – Prendete una “cuppinata” (cucchiaiata) di riso e metterla sul palmo della mano in modo da formare un incavo dove metteremo un cucchiaio di ragù e, al centro, un cubetto o più di primosale.

Prendete un’altra cucchiaiata di riso e ricoprite molto bene il ragù, facendo attenzione a non farlo fuoriuscire.

Formare l’arancina stringendo questo composto con le mani in modo da compattarlo, donandogli una forma sferica. Passatela sul pangrattato, sempre compattando l’arancina, e mettere da parte. Procedete fin quando si esauriscono gli ingredienti.

Consiglio di Emigrato Siculo: “Per una panatura più croccante e per evitare che le arancine si rompano durante la cottura, dopo aver formato la “palla”, passare l’arancina in una pastella di acqua e farina prima di procedere alla panatura”.

In abbondante olio bollente friggete le arancine fin quando non saranno ben dorate (il risultato migliore si ottiene con una friggitrice).

PER QUELLE “A BURRO”:

Per prepararle il procedimento è identico, cambia soltanto il ripieno che viene realizzato amalgamando i seguenti ingredienti – 500 grammi di mozzarella tagliata a cubetti, 300 grammi di prosciutto cotto tagliato a pezzetti, 30 grammi di parmigiano grattugiato, 100 grammi di burro.

Nel momento della “creazione” (che detto così sembra quasi un avvenimento divino ;-)) conferite all’arancina al burro una forma allungata, in modo da distinguerle da quelle fatte alla carne!

Vuoi conoscere la storia della nascita delle arancine? CLICCA QUI e leggi l’articolo di VacanzeSiciliane.net!

Buon Appetito e Buone Feste!

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